I Parrucchieri che vogliono cambiare il mondo esistono

Nel percorso dei miei studi sul Marketing per Parrucchieri, incontro sempre diverse personalità e solo dopo tanti anni sono riuscita a comprendere che il mio percorso non è per tutti.

Trovo giusto ammettere dei limiti al mio percorso di crescita, ma soprattutto, ho capito che la chiarezza è alla base dei risultati. Così chi non si impegna a mantenersi “parte attiva” non può ottenere ciò che desidera attraverso il mio metodo.

Non basta pagare la fattura della consulenza, o farmi fare duecento grafiche e pianificazioni al mese per aspettarsi un risultato. Io da sola posso parlare, fornire strumenti, discutere, modificare, analizzare, ma poi chi deve veramente modificare le cose non sono io.

Se un parrucchiere per vent’anni fa le stesse cose ed ottiene lo stesso risultato, è chiaro che il mio arrivo, non può portare a nulla, senza la messa in pratica del sistema ed un cambiamento reale. Quindi spero di essere contattata solo da chi vuole veramente creare un brand di successo. Sto creando un regolamento, che sia un impegno a mettersi veramente in gioco. Perché è arrivato il momento di prendersi le proprie responsabilità. Tutti insieme ed io sono sempre stata pronta a farlo. Il mio è un enorme impegno, ed ogni inizio è veramente faticoso, così non trovo più corretto per la mia professionalità disperdere grandi energie per trovarmi obiettivi non raggiunti.

Gli obiettivi si raggiungono insieme, gli errori si fanno insieme, i successi e gli insuccessi anche. Io condivido la mia ormai gonfia cassetta degli attrezzi e la plasmo per ogni azienda, ma se voglio essere felice del mio lavoro, devo collaborare con chi può darmi risultato. E non con chi toglie energia a clienti che invece danno il massimo. Sono certa, per prove certe, che il  mio sistema funziona. In ogni parte d’Italia (in vent’anni ne ho viste tante di situazioni, paesi, città e tipologie di aziende).

Allorché un bel giorno, ho iniziato a riflettere, un po come si leggono i test scientifici fatti su un x numero di persone e se da una parte riesco ad ottenere risultati e da un’altra no, ho iniziato a domandarmi quale fosse l’errore, il comportamento, le dinamiche comuni dei miei casi di insuccesso (di cui me ne assumo parte della responsabilità sia chiaro!). E poi mi sono chiesta anche le cose in comune di chi ha avuto enormi risultati.

Cose in comune dei parrucchieri senza successo:

  1. Non affidarsi ad un solo consulente, ma a rotazione tutti quelli possibili (tutti bravi ve lo garantisco, ma nessuno ha portato risultato.. e quindi sono tutti sbagliati a dire del imprenditore… mah!)
  2. Impegno al 70% all’inizio… vorrebbero fidarsi, ma non si fidano allora stanno sulle difensive si impegnano un po’, qualcosa la fanno qualcosa no… “insomma non esageriamo con la confidenza, quando avrò risultato allora darò il 100%!”
  3. Impegno al 50% dopo venti giorni… “non ho avuto alcun risultato mesa che sta cosa è una fregatura!”
  4. Chi va ad un corso di formazione o motivazione e poi torna in azienda che si sente Freddy Mercury per un mese sparisce, e poi ti dice “eh ma non mi chiama mai non mi scrive non mi da niente”
  5. Chi vuole risultato ma non è disposto neanche a investire 100 € per strumenti di marketing
  6. Chi non si affida per una strategia ben studiata ma chiede strumenti a caso che ha visto da qualche parte e devono essere fatti per ieri e non sono assolutamente legati ad un piano specifico

Questo accomunava tutti i parrucchieri che non hanno raggiunto un risultato insieme a me.
E non solo insieme a me, sicuramente anche affidandosi ad altri.
Spero che qualcuno possa aiutarli e fargli notare quale sia veramente il problema.
A volte bisogna essere molto chiari e onesti, e non sempre la persona che si ha davanti è ricettiva come dovrebbe. Cause esterne possono pregiudicare il suo impegno e la fiducia verso la strategia. Beh allora quello non è il  momento giusto. Il momento giusto è quando ci si mette in gioco veramente e si da priorità assoluta al progetto. Molti lo capiscono quando è troppo tardi.

Il problema reale è che anche l’italia, così come il resto del mondo è cambiata dal punto di vista imprenditoriale. E l’Italia è il paese per eccellenza delle piccole realtà. Quindi le più dure da cambiare. Questo ha dei lati positivi e dei lati negativi. Il 99% dei miei colleghi, non vogliono lavorare con piccoli parrucchieri. Poco guadagno, non comprendono le tue conoscenze o non le ritengono indispensabili. Non sono disposti a pagare per questo tipo di professione. E’ tutto vero, ma io mi trovo bene nel mio mondo e credo fermamente che ci siano anche persone che desiderano cambiare e plasmarsi così come il mercato cambia. Ma la comprensione dell’enorme valore che costituisce questi cambiamenti è tutto.

 

 

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